Informazioni sugli indirizzi email in chiaro
Che cos’è un indirizzo email in chiaro?
Un indirizzo email in chiaro è un indirizzo scritto semplicemente nel codice sorgente della pagina, esattamente come lo leggerebbe una persona. I raccoglitori automatici esplorano il web alla ricerca di questo tipo di stringhe e ogni indirizzo trovato viene aggiunto a elenchi che vengono venduti e rivenduti senza limiti.
Il controllo cerca quel modello e segnala ogni indirizzo che trova. Si tratta di un'interpretazione prudente; capire da dove proviene rende più facile decidere come intervenire.
Da dove proviene questa raccomandazione
Evitare gli indirizzi in testo semplice è uno dei principi più datati della pubblicazione sul web e risale a un periodo in cui i filtri antispam erano poco efficaci e la raccolta automatizzata degli indirizzi era molto diffusa. Un indirizzo intercettato da uno scraper era di fatto compromesso: avrebbe ricevuto spam in modo permanente, indipendentemente da qualsiasi modifica apportata successivamente alla pagina.
All’epoca il consiglio sembrava chiaramente sensato e si è consolidato in una raccomandazione standard che la maggior parte degli strumenti di audit, incluso questo, applica ancora oggi.
Da allora la sua validità si è attenuata. I filtri sono notevolmente migliorati e, per la maggior parte delle aziende, rendere pubblico un indirizzo è ormai più una seccatura che un costo significativo; è importante dirlo chiaramente, invece di ripetere invariato l’avvertimento originale.
Cosa resta valido
La raccolta degli indirizzi non si è fermata, perché continua a essere economica e completamente automatizzata. Gli indirizzi associati a ruoli, come info@ o sales@, sono quelli presi maggiormente di mira, poiché sono abbastanza prevedibili da poter essere indovinati senza effettuare alcuna operazione di scraping.
L’outreach automatizzato ha cambiato la natura del problema più di quanto i filtri siano riusciti a risolverlo. Un indirizzo pubblicato attira un flusso costante di sollecitazioni plausibili e personalizzate, che richiedono più attenzione dello spam evidente, perché ciascuna impone un momento di valutazione.
Il costo tende inoltre a ricadere su chi possiede l’indirizzo, anziché su chi lo ha pubblicato, motivo per cui vale la pena prendere questa decisione con attenzione.
Quando pubblicare chiaramente un indirizzo è la scelta giusta
Spesso. Essere contattabili è un autentico segnale di affidabilità e, per le attività locali, le agenzie e chiunque venda a persone che desiderano prima parlare con un essere umano, un indirizzo visibile porta più vantaggi dei costi dello spam.
In alcuni mercati, i requisiti legali e normativi risolvono la questione senza lasciare dubbi. Lo stesso vale per un modello di assistenza in cui i clienti si aspettano di poter rispondere a una persona anziché compilare un modulo.
Se hai valutato attentamente la questione e hai pubblicato l’indirizzo intenzionalmente, il fatto che questo controllo lo segnali non significa che tu debba intervenire. Il punto è che dovrebbe trattarsi di una decisione, non di qualcosa che una pagina eredita.
Una via di mezzo pratica
- Utilizza un modulo di contatto per le richieste generiche e pubblica un indirizzo per i casi che un modulo gestisce male.
- Quando un indirizzo deve essere visibile, preferisci un indirizzo associato a un ruolo anziché uno personale.
- Offuscalo se vuoi che sia leggibile senza che possa essere analizzato automaticamente con facilità.
- Contrassegna i dati di contatto con lo schema markup, così i sistemi che dovrebbero averli possono acquisirli.
- Non nascondere completamente i dati di contatto: questo mina la credibilità più di quanto lo spam sia fastidioso.
- Controlla le pagine pubblicate da altri team, dove gli indirizzi compaiono senza che nessuno ne valuti l’opportunità.
Cosa controlla questo strumento
Lo strumento analizza il codice sorgente della pagina alla ricerca di indirizzi email in chiaro e segnala se ne è stato trovato qualcuno.
Un indirizzo trovato viene attualmente considerato un controllo non superato; ciò riflette il principio conservativo indicato sopra, non un giudizio sul tuo sito specifico. Interpretalo come un invito a verificare che l’indirizzo sia presente intenzionalmente.
Cosa fare dopo
I dati di contatto fanno parte di un quadro più ampio relativo alla gestione delle email e dell’identità del dominio. Controlla i record
SPF e
DMARC se il dominio invia email e verifica che le informazioni di contatto siano contrassegnate correttamente con il tester
markup dello schema.