Informazioni sui certificati SSL
Che cos’è un certificato SSL?
Un certificato SSL consente di servire un sito tramite HTTPS, crittografando il traffico tra il visitatore e il server in modo che non possa essere letto o modificato durante il transito. È ciò che visualizza il lucchetto nella barra degli indirizzi e impedisce a un operatore di rete di inserire pubblicità nelle pagine.
Svolge due funzioni contemporaneamente. Crittografa la connessione e verifica che il server appartenga effettivamente al dominio dichiarato, rendendolo così uno strumento di affidabilità, non solo di privacy.
Un verificatore SSL conferma che il certificato è presente e valido. Può sembrare una cosa banale, finché non si considera che i certificati scadono secondo una programmazione che nessuno ricorda e che uno scaduto rende un sito completamente inaccessibile, proprio come un guasto al server.
L'SSL è ancora importante nel 2026?
Nella pratica è obbligatorio, non semplicemente consigliato. I browser contrassegnano i siti che ne sono privi come non sicuri e avvisano gli utenti di non utilizzare alcun modulo presente su una pagina del genere, il che è fatale per qualsiasi sito che richieda un indirizzo email, per non parlare dei pagamenti.
I certificati sono gratuiti e il loro rilascio è automatizzato, quindi non rimane alcun argomento legato ai costi. Gli unici siti che ne sono ancora privi sono siti che nessuno ha consultato da anni.
È inoltre un prerequisito per HTTP/2, HTTP/3 e per la maggior parte delle funzionalità dei browser moderni, quindi la sua assenza limita molto più della sola crittografia.
Come l’SSL si collega alla ricerca basata sull’IA
Un sito che non supera un controllo di base dell’affidabilità è un candidato poco adatto a essere citato, e i sistemi che valutano l’affidabilità delle fonti non hanno motivo di ignorare qualcosa che i browser segnalano in modo evidente.
La scadenza del certificato è il rischio più comune nella pratica. Un certificato scaduto rende un sito irraggiungibile sia per i crawler sia per i visitatori, e le scadenze si verificano in genere nel momento peggiore possibile perché nessuno le monitora.
Una risorsa che occasionalmente non riesce a caricarsi viene utilizzata meno, e il problema rimane invisibile dal tuo lato.
Problemi comuni dei certificati
- La scadenza, che è il problema più comune e può essere completamente prevenuta con il rinnovo automatico.
- Un certificato che copre un hostname ma non un altro, in genere www rispetto alla versione senza www.
- Contenuti misti, quando una pagina sicura carica immagini o script tramite HTTP non cifrato.
- Una catena di certificati incompleta, che alcuni browser tollerano e altri rifiutano.
- Un certificato autofirmato in produzione, per il quale ogni browser mostrerà un avviso.
Buone pratiche SSL
- Servi ogni pagina tramite HTTPS, non solo i moduli e il checkout.
- Automatizza il rinnovo e configura avvisi in caso di scadenza imminente.
- Copri ogni nome host che utilizzi, incluse le varianti www e non-www.
- Risolvi i contenuti misti: una sola risorsa non sicura rimuove il lucchetto.
- Reindirizza HTTP a HTTPS, in modo che la versione non sicura non venga mai servita.
- Controlla i sottodomini separatamente, poiché vengono spesso dimenticati.
Cosa controlla questo strumento
Il verificatore SSL segnala se il sito presenta un certificato SSL valido.
Conferma che il certificato sia presente e valido, anziché controllare nel dettaglio la configurazione dei cifrari; pertanto, un esito positivo significa che la connessione è sicura e affidabile, non che tutte le impostazioni del server siano ottimali.
Cosa fare dopo
Un certificato da solo non è sufficiente se la versione non sicura del sito continua a rispondere. Verifica il
Verificatore di reindirizzamenti HTTPS, assicurati che il server utilizzi un protocollo moderno con il controllo
HTTP/2 e controlla i record
DNS se il certificato è valido ma il sito non è raggiungibile.